I PUNTI FORTI DEL PROGETTO
Una rilettura critica dell'esperienza maturata nel corso degli anni, consente alcune interessanti osservazioni sullo sviluppo del progetto sui suoi punti
forti:
La
durata e l'affinamento del processo nel tempo, la "tenuta" degli
strumenti
Non è facile che un
progetto nato quasi informalmente, prima ancora di poter fruire di supporti giuridici ufficiali riesca a resistere e a ampliare la sua portata.
La
ricerca teorica, il sostegno degli
esperti, la ricerca-azione sul campo e il coinvolgimento delle
scuole hanno sostenuto nel tempo la complessa operazione sia dell'autovalutazione sia dell'esperienza stessa di scuole in
rete.
La
natura partecipativa del
progetto
Il progetto non è di tipo
"verticistico", nel quale le scuole sono oggetto d'indagine e accedono indirettamente ai risultati.
A livello di
rete, le scuole stabiliscono le azioni comuni e creano le condizioni per garantire la
qualità del progetto: organizzazione, ricerca di esperti, supporto alle scuole ecc.
A livello di
singolo istituto, ciascuna scuola decide
quali attività svolgere, quali ambiti indagare, quali azioni migliorative intraprendere e realizza il suo progetto nell'ambito della cornice comune.
La
qualità della consulenza e il continuo affinamento della
domanda
Un progetto che richiede l'impiego di risorse e la sinergia di più istituzioni ha bisogno di un
contesto concettuale di
riferimento, cioè di un valido apparato di pensiero.
Il continuo rapporto tra i
consulenti e i ricercatori ha consentito d'individuare i contenuti fondamentali che servono a chiarire, problematizzare le attività nel loro sviluppo, selezionando i contributi e gli approfondimenti necessari attraverso un dialogo con chi ne fa sistematicamente oggetto di
studio.
Di là dalla specificità dei contributi acquisiti, il
rapporto con i consulenti ha consentito una dialettica vivace, che ha fatto crescere la capacità di domanda delle scuole e ha creato un contesto vivo di
interazione tra teoria e pratica.
L'organizzazione
L'organizzazione: divisione e integrazione dei compiti a livello di
rete (coordinamento,
scuole laboratorio) e al livello di
singola scuola (dirigente scolastico, docente con funzione obiettivo, gruppo di progetto o task force).
Il supporto tecnico-organizzativo riguarda il funzionamento del gruppo di lavoro composto di tutte le scuole della rete, l'assunzione delle decisioni, la circolazione delle informazioni, la gestione delle risorse, l'organizzazione delle attività, lo svolgimento di compiti diversi per l'immissione, l'elaborazione e la restituzione dei dati.
Le operazioni poste in gioco introducono modalità di cooperazione tra le scuole e tra i docenti di ordini di scuola diversi.
La possibilità di
confronto tra la singola scuola e la
rete
La
qualità deve essere misurabile e paragonabile.
Attraverso il progetto è possibile
confrontare alcuni aspetti del servizio erogato nelle diverse classi di una medesima scuola, oppure di più scuole dello stesso istituto e anche paragonare i risultati d'istituto con quelli di tutte le
scuole aderenti alla rete.
Il sostegno della
formazione e l'ambiente di ricerca
azione
Vista nella sua dimensione di insieme di rilevazioni e di analisi di risultati,
l'autovalutazione può rimanere un'attività fredda, un insieme di pratiche "di dovere", che producono poco riverbero sul lavoro della scuola.
Il progetto STRESA si sforza di creare ogni anno un contesto di
formazione e ricerca-azione attorno all'autovalutazione, in modo da aprire un più ampio spazio di condivisione dei concetti di base e da favorire opportunità di
scambio e di approfondimento che diano valore all'esperienza vissuta dalle
scuole.
I
contatti e gli scambi con altri progetti
analoghi
Da quando ha cominciato ad acquisire una più chiara identità attraverso la progressiva definizione del progetto, la
rete STRESA ha intrattenuto rapporti con diverse realtà
(reti di scuole) interessate ai medesimi temi con cui si è intavolato uno scambio di presentazioni, strumenti, modelli operativi.
Fra questi: il progetto AVIMES di Torino, il progetto HERCULES di Lucca, il progetto IRIDE di Viterbo, il progetto QUALITA' NELLA SCUOLA di Roma, il progetto POLO QUALITA' di Milano, e il progetto AIR di Milano.
Il
confronto
internazionale
Come altri contenuti dell'organizzazione educativa, anche l'autovalutazione è oggetto in un certo senso "d'importazione", che deve essere compreso facendo riferimento ai suoi contesti di origine e di uso.
La
consulenza di esperti internazionali e l'utilizzazione di
strumenti provenienti da esperienze internazionali è considerata un importante valore aggiunto del progetto STRESA.
Inoltre la
rete partecipa ad alcuni progetti europei del programma Socrates sui temi
dell'autovalutazione e
dell'organizzazione che
apprende.