PROCESSI DI METAVALUTAZIONE
Alle
scuole
aderenti al progetto
sono offerti
supporti al processo autovalutativo.
All'interno di ogni istituzione scolastica un gruppo di insegnanti
e il dirigente decide i tempi, le modalità dell' intero processo
di autovalutazione: autonomamente ogni istituto conduce il lavoro,
effettua verifiche e valutazioni, assume decisioni.
Nel 2005 è stato pubblicato un dettagliato rapporto di ricerca
che documenta e interpreta i risultati di uno studio condotto
con le scuole della rete sul tema dell'innovazione e del cambiamento
realizzati attraverso le attività condotte:
G. Barzanò, E. Ferrari, V. Ginesi,
L. Stagi, (a cura di) Comprendere l’innovazione
e il cambiamento nella scuola. Riflessioni su una ricerca valutativa,
Edizione ANICIA, Roma 2005
Sintesi del testo
Introduzione
(di Giovanna Barzanò e Jaap Scheerens)
La ricerca sull’impatto
dell’innovazione scolastica si addentra nelle percezioni degli
attori di un vasto progetto di cooperazione tra scuole ed enti
diversi chiamato NAPOA (Nuovi Apprendimenti per l’Organizzazione
che Apprende) che ha compreso varie azioni. L’obiettivo dell’indagine
è quello di valutare quale incidenza abbiano sulla cultura e
l’identità le iniziative progettate e realizzate nelle diverse
scuole considerate come organizzazioni che apprendono. La valutazione
ha riguardato le tematiche dell’autovalutazione, della professionalizzazione
dei docenti e della cooperazione in rete attraverso strumenti
quantitativi e metodologie qualitative.
Il progetto NAPOA,
finanziato con il Fondo Sociale Europeo, ha avuto la durata
di un anno (nov. 2001 – nov. 2002), un arco di tempo relativamente
breve per introdurre cambiamenti profondi nella pratica quotidiana
delle scuole ma ha ripreso e approfondito aree fondamentali
in continuità con l’esperienza della rete di scuole STRESA (STRumenti
per l’Efficacia della Scuola e l’Autovalutazione) operativa
su questi temi fin dal 1998, e la rete di scuole superiori SUSFOL
(Successo, Scuola, Formazione; Lavoro).
CAP.1- Lo sviluppo
del progetto NAPOA: che cosa valutare (di Jaap Scheerens)
Come ha partecipato
una scuola tipo al progetto NAPOA? Quali opportunità ha avuto?
Come e quanto si sono diffuse nelle scuole azioni innovative?
Come valutarne l’attuazione?.
Partendo da queste
domande Scheerens espone le basi concettuali del progetto NAPOA
che combinano e integrano tra di loro diverse idee innovative
intorno ad un concetto chiave: la scuola come organizzazione
che apprende. Il paradigma del controllo razionale insieme ai
fattori e ai meccanismi che influiscono sull’apprendimento organizzativo
vengono presentati come un modello utile a studiare il successo
e l’impatto dell’innovazione sulla struttura profonda dell’organizzazione
scolastica facilitandolo o inibendolo.
L’analisi richiama
le finalità, il contesto, le idee di fondo che costituiscono
il progetto NAPOA, delle quali viene fornito un glossario.
CAP. 2 - Come valutare
un’organizzazione che apprende (di Mauro Palumbo)
Alla luce della
teoria di Agyris e Schön sull’apprendimento organizzativo,
Mauro Palumbo ne esplora alcuni aspetti: l’apprendimento
organizzativo a circuito semplice, a circuito doppio, il deutero-apprendimento,
la dimensione partecipativa e collaborativa, i tipi di conoscenza
presenti in un’organizzazione (esplicito, tacito, theories-in-use),
il processo di correzione individuale e collettiva degli errori.
Attraverso questa
rassegna l’autore si addentra nell’oggetto di una ricerca rivolta
a far emergere il grado di impatto di progetti innovativi sulla
cultura delle scuole considerate come organizzazioni che apprendono.
La scelta delle
strategie e delle tecniche della ricerca (interviste strutturate,
focus group) viene motivata con la profondità dei cambiamenti
prodotti dai progetti e con il carattere cooperativo e dialogico
all’interno delle reti di scuole. I dati qualitativi (che spiegano
il come e il perché) vengono utilizzati insieme ai dati quantitativi
(che rilevano il quanto), per completare il percorso di autovalutazione,
con una strategia di valutazione partecipata dall’inizio alla
fine del processo.
CAP. 3 - Ipotesi
per l’impostazione metodologica della ricerca (di Jaap
Scheerens)
Analizzare lo spazio
di innovazione aperto nelle scuole dalle attività proposte dai
progetti STRESA e NAPOA è l’obiettivo di una ricerca condotta
nel 2004 all’interno di un secondo progetto NAPOA.
Jaap Scheerens,
esperto e consulente scientifico nelle due edizioni di NAPOA,
illustra diverse ipotesi teoriche e metodologiche prese in considerazione
nella fase di impostazione della ricerca. Ricostruire l’inventario
dei valori espressi dalla scuola, valutare il grado di autoreferenzialità
o di identità di una scuola, misurare il livello di funzionamento
organizzativo, considerare il locus di controllo interno e esterno
alla scuola, costituiscono una prima rosa di filoni metodologici
sui quali sono state discusse e elaborate le scelte operative
della ricerca per concentrarsi poi sugli strumenti utilizzati.
CAP. 4 - Il disegno
della ricerca realizzata e gli strumenti utilizzati (di
Emanuela Brumana, Elisabetta Ferrari, Luisa Stagi)
Ricostruire il disegno
di una ricerca è il contenuto principale di questo capitolo
che ripercorre le fasi operative dell’indagine: dalla progettazione
alla realizzazione, dagli obiettivi alle scelte metodologiche,
dalle ipotesi alla realizzazione degli strumenti.
Una nota metodologica
preliminare, affidata alla ricercatrice universitaria Luisa
Stagi, presenta gli elementi più rilevanti dell’approccio narrativo
che ha orientato la scelta degli strumenti qualitativi di indagine:
le interviste e i focus group.
Emanuela Brumana
ed Elisabetta Ferrari, due docenti appartenenti al gruppo di
coordinamento del progetto NAPOA, ricostruiscono le tappe fondamentali
del percorso di ricerca: l’individuazione del campione di intervistati,
la realizzazione delle interviste e dei focus group nelle scuole
appartenenti alle reti di scuole STRESA e SUSFOL, la progettazione
e la realizzazione del percorso formativo per i docenti – ricercatori,
la realizzazione dell’indagine quantitativa. Vengono
riportati nel libro alcuni esempi degli strumenti utilizzati.
CAP. 5 – Il punto
di vista dei dirigenti delle scuole partecipanti a NAPOA e STRESA:
interviste e focus (di Valeria Pastore e Luisa Stagi)
Interviste e focus
group ai dirigenti scolastici appartenenti alle reti di scuole
STRESA e SUSFOL sono qui raccolti e presentati con trascrizioni
originali, categorizzati in tematiche ricorrenti e commentati
dalle ricercatrici Stagi e Pastore. I concetti considerati dagli
intervistati di maggior impatto sulle scuole sono:
-
l’autovalutazione
intesa come autoriflessione;
-
la scuola come
organizzazione che apprende;
-
l’apertura al
territorio;
-
la formazione
e la qualificazione professionale;
-
le ricadute
dei concetti nella scuola;
-
le modalità
di utilizzo e di restituzione dei dati presentati sia attraverso
la varietà dei percorsi attivati sia negli aspetti di criticità;
-
le riflessioni
sull’organizzazione interna delle scuole e il clima;
-
la leadership
diffusa e/o partecipata.
L’autovalutazione
viene messa anche in correlazione con il tema della qualità
della scuola che si raggiunge, secondo gli intervistati, attraverso
la costruzione di un’identità/cultura della scuola e che si
sviluppa nel confronto con una rete.
CAP. 6 - Il punto
di vista dei docenti: i focus group con i partecipanti a StresaSTRESA
e NAPOA (di Valeria Pastore e Luisa Stagi)
Le opinioni di un
consistente numero di insegnanti (98 docenti provenienti da
scuole aderenti al progetto NAPOA) raccolte da altri docenti
in undici focus group vengono analizzate e commentate con le
tecniche di indagine qualitativa dalle due ricercatrici universitarie
per rilevare le idee più diffuse tra i docenti riguardo ai progetti
di innovazione ai quali partecipano attraverso le proprie scuole.
Dalle testimonianze
emergono dei tratti che vengono riconosciuti dai docenti come
elementi centrali del progetto NAPOA e del suo impatto sulle
diverse realtà scolastiche. Fattori come la condivisione degli
obiettivi e il coinvolgimento nelle attività, la percezione
dell’identità rispetto al proprio Istituto e alla Rete, la partecipazione
alle attività formative, l’apertura verso l’esterno e la modalità
di utilizzo degli strumenti messi a disposizione dai progetti
e infine il ruolo della dirigenza, sono considerati dagli insegnanti
intervistati elementi discriminanti tra la percezione dei punti
di forza e di criticità di un progetto innovativo
all’interno delle scuole. I punti di migliorabilità suggeriti
si articolano su due livelli: quello di meta-riflessione sul
progetto e l’altro più operativo.
CAP. 7- L’indagine
quantitativa (di Raimondo Bolletta)
Il capitolo contiene
le elaborazioni dei dati quantitativi raccolti attraverso la
somministrazione di due questionari: uno rivolto ad un gruppo
ristretto di docenti particolarmente coinvolti in progetti di
innovazione scolastica (questionario A) e un secondo (questionario
B) rivolto a tutti i docenti appartenenti alle scuole della
rete STRESA.
Attraverso tabelle,
grafici e analisi fattoriali l’autore commenta i dati rilevati
con le due indagini quantitative, suggerisce spunti di riflessione
e ipotizza alcune interpretazioni delle connessioni e delle
discordanze tra i dati. La percezione dell’impatto sui docenti
di progetti innovativi come STRESA e NAPOA emergente dall’indagine
quantitativa appare sostanzialmente positiva e tende a confermare
tra gli aspetti di maggior significato di questi progetti: il
valore della formazione professionale, l’uso di strumenti standardizzati
e il confronto fra reti di scuole.
CAP. 8 - Punti di
vista (contributi di: Giovanna Barzanò, Emanuela Brumana,Elisabetta
Ferrari, Virginia ginesi, Diego Napolitani, Mauro Palumbo, Jaap
Scheerens, Silvano Tagliagambe, Alejandro Tiana)
"Punti di vista"
affida alle voci di esperti, anche internazionali, a docenti
universitari, a dirigenti e a docenti le riflessioni conclusive
sul percorso di ricerca intrapreso per comprendere l’impatto
dell’idea di scuola come organizzazione che apprende e sulla
sostenibilità di progetti innovativi nella scuola. Essi
interpretano dall’angolatura della propria competenza professionale
e del proprio coinvolgimento nei progetti STRESA e
NAPOA gli spunti emersi dall’indagine.
I diversi contributi
intendono offrire un apporto alla riflessione sui temi della
valutazione e dell’autovalutazione, della leadership, della
condivisione delle esperienze, della formazione, di scuola come
comunità scientifica. La ricerca infatti non si è posta come
obiettivo quello di identificare soluzioni definitive, di giudicare
errori o di classificare proposte quanto piuttosto di portare
alla luce dinamiche, significati e prospettive sull’operato
dentro alle scuole che possano dare origine a nuove dimensioni
organizzative e progettuali.