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IL CONTESTO E LA FORMAZIONE DELL'IDEA

 

Le scuole della provincia di Bergamo avevano da tempo colto la centralità dei processi di valutazione e di autovalutazione della scuola per la progettazione di percorsi di miglioramento.

Molte scuole elementari e medie, a partire dalla fine degli anni '80, erano impegnate in esperienze di valutazione del profitto attraverso test oggettivi e strumenti di analisi delle percezioni degli studenti.

Nell'arco degli anni erano state organizzate attività di formazione dei Capi d'istituto sui sistemi di valutazione internazionali, erano stati elaborati e utilizzati strumenti di rilevazione dei dati, si era costituito il SIFL (Sistema Informativo Formazione e Lavoro), un vero e proprio osservatorio provinciale degli esiti scolastici degli alunni.

Nel 97-98, in collaborazione con il Comune di Bergamo, si era dato avvio a ELANS (ELaborazioni per l'Autoanalisi Nelle Scuole), progetto di autovalutazione che aveva coinvolto tutte le scuole dell'obbligo della città di Bergamo.

Con riferimento a questa cultura della valutazione e in seguito a una riflessione sull'esperienza di ELANS - dopo una discussione tra l'ispettrice Giovanna Barzanò e un primo gruppo di dirigenti scolastici - è stata stesa una bozza di progetto nella quale s'indicavano per sommi capi obiettivi, itinerari di lavoro, offerte e richieste alle scuole. Nasceva così nel 1998 il Progetto STRESA (STRumenti per l'Efficacia della Scuola e l'Autovalutazione), rivolto alle scuole dell'obbligo del Provveditorato di Bergamo.

Dalle considerazioni circa le esperienze di valutazione e autovalutazione realizzate dalle scuole negli anni precedenti, confrontandosi anche con i modelli europei di valutazione, si rilevavano e si condividevano alcune riflessioni circa la valutazione della scuola.

In particolare, la valutazione è stata intesa come:

  • un processo interno alla scuola a sostegno del miglioramento;

  • analisi del funzionamento della scuola non autoreferenziale, ma aperta al confronto con altre scuole;

  • un processo di ricerca-azione.

Pertanto si evidenziavano alcune condizioni necessarie per avviare un processo di valutazione delle scuole. Il progetto assumeva alcuni criteri metodologici ed organizzativi secondo i quali la valutazione richiede:

  • un solido quadro teorico di riferimento;

  • un'elaborazione del concetto di qualità del funzionamento della scuola;

  • competenze specifiche non sempre presenti nelle nostre scuole;

  • consulenze scientifiche, metodologiche;

  • controllo della qualità dei processi di indagine messi in atto;

  • un'organizzazione interna ed esterna alla scuola di supporto al progetto;

  • un coordinamento tra i diversi livelli e tra la varie iniziative;

  • la ricerca di risorse aggiuntive;

  • la rielaborazione dei dati raccolti e la divulgazione dei documentazione.