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UNA BASE CONCETTUALE TEORICA

Il progetto si fonda su un' esplicita base concettuale e una "filosofia" sviluppate negli anni precedenti e che guidano le diverse attività attraverso contributi su concetti chiave prodotti dai consulenti e condivisi in appositi percorsi di formazione.

Il punto di partenza è stato, nel 1998, l'esigenza di sperimentare e sviluppare nuove politiche di scuola nello scenario dell'autonomia che stava per essere ufficializzata.

Poiché l'autonomia delle istituzioni scolastiche richiede stili e modalità di conduzione e di amministrazione particolari, si è introdotto sin dall'inizio il concetto di management scolastico orientato ai risultati: un processo di pianificazione, coordinamento e controllo dell'organizzazione che coinvolge l'intera scuola (dirigenti, docenti, alunni, genitori).

Il punto di riferimento centrale del management orientato ai risultati sono i risultati dell'apprendimento degli alunni e altri aspetti della produttività della scuola.

Quindi, per creare i presupposti per un rapporto più dinamico con le informazioni sui risultati, si è proposta l'idea di programmazione retroattiva, intesa come riprogettazione e pianificazione dell'azione e dell'organizzazione didattico-educativa intrapresa sulla base dei problemi evidenziati dalla rilevazione dei dati.

Si sono considerati come punti di origine di un processo continuo di monitoraggio e miglioramento della qualità le informazioni sui risultati e le "diagnosi" che se ne possono derivare.

Nel contesto scolastico si può realizzare la programmazione retroattiva attraverso l'autovalutazione, un processo che si è definito sullo sfondo delle teorie dell'efficacia organizzativa e dei modelli di efficacia educativa.

Di qui si sono derivati i criteri per selezionare le variabili e i processi cardine da valutare, cercando e/o creando poi gli strumenti di ricerca corrispondenti alle scelte effettuate.

Per comprendere i presupposti e le implicazioni dei processi di autovalutazione si sono affrontati, oltre ad alcuni concetti di base (definizioni, origini, tipologie, indicatori di qualità, componenti), questioni come l'uso dei dati raccolti con l'autovalutazione di scuola: l'utilizzo delle informazioni, le modalità di restituzione dei dati con particolare attenzione alla riservatezza delle informazioni (contesti, destinatari…) e al clima in cui deve avvenire l'analisi delle informazioni.

In una fase successiva del progetto le idee centrali di cui si è detto sono state inquadrate nella prospettiva del funzionamento della scuola come organizzazione.

Si è utilizzato quindi il concetto di organizzazione che apprende - che implica apprendimento organizzativo e apprendimento a circuito semplice o doppio - come idea - cornice che collega e valorizza i contenuti già affrontati.

In un'ottica più meta-valutativa, si è sviluppata anche una riflessione sulle prospettive di effettiva realizzazione di innovazioni educative come l'autovalutazione.

Attualmente la rete sta approfondendo sotto diversi punti di vista l'idea di qualità - anche nella prospettiva di affrontare la sfida della certificazione - e alcuni aspetti della vita della scuola, tra cui: il tempo, la ri-creazione nei processi di insegnamento-apprendimento, la "cultura" o identità della scuola e il modo in cui può incidere su di essa il processo di autovalutazione.