Il 27 ottobre presso la Rocca di Romano di Lombardia si è
tenuto l'incontro-conversazione sul tema Gli strumenti della
comunicazione: oralità, scrittura, tecnologie con Mauro
Ceruti e Daniele Agiman. L'evento si colloca all'interno del
percorso "il Maestro e l'Allievo".
Mauro Ceruti ha sottolineato come oralità, scrittura e tecnologie
più ancora che mezzi di comunicazione siano "ambiente di vita" e,
come in particolare, l'oralità abbia la caratteristica di
"impertinenza creativa", mentre la scrittura sia anche un richiamo
alla "forma", all'ordine. L'innovazione tecnologica oggi ha
introdotto possibilità nuove che hanno a che fare con una diversa
percezione di tempo e di spazio nel nuovo ambiente dov oggi oralità,
scrittura e tecnologie si intrecciano.
La relazione di apprendimento è comunicazione che si esprime come
ascolto dell'allievo, come esempio, come imprevisto e possibilità: è
"nascere insieme" , infatti in francese conoscere è con-naitre,
Daniele Agiman ha proposto il concetto di "catena comunicazionale"
in musica: dalla libera intuizione del compositore alla scrittura di
note, alla comunicazione gestuale e prossemica, fino
all'interpretazione musicale, proponendo una riflessione sul termine
ri-velare. La scrittura musicale è la rivelazione dell'intuizione
originaria, ma nell'accezione etimologica di ri-velare, è anche un
tradimento perché quell'esperienza forte ed intensa quando viene
scritta e organizzata sul pentagramma si vela di nuovo. Ancora una
volta i nostri "maestri" ci hanno offerto molto su cui riflettere,
sia come professionisti sia come persone.
Il 18 novembre, ad Osio Sotto, abbiamo inaugurato
informalmente la nostra sede con un seminario condotto da Pino
Varchetta e animato da 25 insegnanti e capi d'istituto che hanno
fondato la rete. Scopo del seminario, al quale ha preso parte anche
il sociologo Roberto Serpieri dell'Università "Federico II" di
Napoli, come osservatore che parteciperà all'analisi, era quello di
ripercorrere la storia pluriennale di STRESA per riflettere sulle
motivazioni che ci hanno poprtato a costituire prima la rete poi
l'Associazione.
Nel ripercorrere i nostri vissuti abbiamo passato in rassegna le
iniziative, le riflessioni, le vicende che ci hanno accomunato ed
abbiamo ricordato con grande affetto il nostro collega Sergio Gritti
che ha costituito un elemento di sprone e di collaborazione
veramente insostituibile. A lui verrà dedicata la nostra sede di
Osio Sotto che l'Amministrazione Comunale ci ha concesso nel suo
vivo ricordo.
La discussione in cui Pino Varchertta ha valorizzato al meglio i
contributi, tutti molto densi e ricchi, è stata videoripresa dal
regista Dario D'Incerti. L'idea è quella di analizzare lo sviluppo
del percorso effettuato ed i contenuti toccati per trarne una
documentazione sul nostro lavoro e la struttura del 'manifesto'
della nostra associazione.
Lunedì 12 DICEMBRE alle ore 16,30 presso l'Istituto
Comprensivo "A Da Rosciate" di Bergamo - Via Codussi - si terrà
l'atteso incontro con Gianluca Bocchi dell'Università di Bergamo e
Silvano Tagliagambe dell'Università di Sassari sul tema "Vita,
mente, tecnologie", che intende continuare in una diversa
prospettiva la riflessione di Ceruti e Agiman.
Nei
giorni scorsi è stato inviato a tutte le scuole della rete l'invito
a formulare per fine novembre le richieste di adesione alle indagini
(Questionario alunni, genitori e docenti) e ai test di profitto
(Alice 11 e 14, test AT sulle abilità trasversali).
La somministrazione dei questionari/test inizierà nel mese di
gennaio 2006.
Nel
mese di novembre sono iniziati due corsi di formazione rivolti ai
docenti della rete nell'ambito dell'iniziativa "Il maestro e
l'allievo".
Presso la Scuola Media "Rubini" di Romano di Lombardia ha preso
avvio il corso "Le relazioni fra adulti" che coinvolge un
nutrito gruppo di docenti e personale ATA e che vedrà come relatori
Eusbio Balocco, Giovanna Barzanò e Gianfrancesco Musumeci. Verrà
concluso a metà dicembre.
Presso l'Istituto Comprensivo di Brembilla è iniziato il corso "L'autovalutazione:
concetti chiave" che vede coinvolti docenti di scuola primaria e
secondaria coordinati da Emanuela Brumana ed Elisabtta Ferrari. Il
corso terminerà nel prossimo mese di gennaio.
Dal 20
al 21 ottobre si è svolta a Montegrotto Terme la prima riunione
plenaria del progetto INFCIV. Come abbiamo dato notizia nelle NEWS
n. 1 di settembre 2005, la rete STRESA è partner di questo progetto
che riguarda la cultura della scuola e la cittadinanza.
Presenti tutti i gruppi nazionali (Italia, Olanda, Germania,
Danimarca, Romania, Cipro) diretti da Jaap Scheerens, coordinatore
del progetto. Per Stresa hanno preso parte alla riunione Giovanna
Barzanò, Gianfrancesco Musumeci ed Emanuela Brumana.
Si è trattato di una riunione preliminare in cui sono state
focalizzate le complesse problematiche relative alle competenze
sottese al concetto di cittadinanza e di cultura della scuola. Si è
deciso di approfondire, relativamente alla cittadinanza, soprattutto
gli aspetti concernenti alcune dimensioni sociali, quali la
responsabilità e la cura, il rispetto, il senso di giustizia, la
percezione del sé; per la cultura della scuola verranno presi in
esame soprattutto gli aspetti culturali e relazionali fra studenti e
docenti.
Da novembre a marzo 2005 verranno realizzati in Italia, Danimarca e
Romania studi di caso per ricercare ciò che in concreto viene
realizzato nelle scuole in tema di cittadinanza.
Dal 3
al 6 Novembre si è svolto il primo incontro fra i diversi partner
del Progetto Europeo SEEDS (vedi NEWS n. 1 del settembre 2005),
l'altro progetto Socrates sul tema della cittadinanza in cui è
coinvolta la rete STRESA.
Del progetto è coordinatore l'IC di Chiuduno e vede la Rete STRESA
in qualità di partner. Le altre istituzioni partecipanti provengono
dalla Norvegia, dalla Repubblica Ceca, dalla Catalogna e dalla Gran
Bretagna. Il tema ispiratore del progetto è la convinzione che la
dimensione europea e la cittadinanza trovino radici profonde nella
cultura delle scuole. Infatti l'atmosfera, l'ethos, i modelli di
insegnamento- apprendimento e le relazioni a scuola possono
contribuire in modo rilevante alla costruzione dell'idea di
cittadinanza attiva nelle giovani generazioni. Obiettivo del
progetto è capire, attraverso una ricerca basata su studi di caso,
il rapporto fra cultura della scuola e cittadinanza.
Per la rilevanza del progetto di durata triennale e dei temi
affrontati erano presenti, come invitati, Francesca Brotto e Claudio
Federico del MIUR, esperti di progetti europei, e Roberto Serpieri
sociologo dell'Università di Napoli, oltre ad alcuni docenti e
dirigenti della rete interessati a sviluppare attraverso progetti
Comenius di scuola i temi affrontati nel progetto.
Nell'incontro è stata definita la struttura della ricerca e sono
state individuati gli IC di Fara Gera d'Adda, A. Da Rosciate e
Chiuduno come contesti nei quali condurre gli studi di caso.
Come
già annunciato nelle NEWS di settembre, la rete vuole quest'anno
lanciare la costituzione di un gruppo di docenti appartenenti alle
scuole della rete con l'obiettivo di animare alcune nostre
iniziative con il linguaggio teatrale.
Nell'Assemblea Generale dei Soci del 12 dicembre lanceremo
l'iniziativa e comunicheremo la data della prima riunione che sarà
condotta da Daniela Tamburini.
LUNEDI' 12 DICEMBRE Assemblea Generale dei soci presso
l'Istituto Comprensivo "Da Rosciate" di Bergamo - Via Codussi.
Prima convocazione ore 8.30 - Seconda convocazione ore 14.30
Sarà trattato il seguente ordine del giorno:
1. Programma attività 2005/2006;
2. Modifiche statutarie;
3. Variazioni di bilancio;
4. Elezione Comitato di Gestione, Collegio dei Probiviri, Collegio
Revisori dei Conti. NB. Potranno partecipare alle votazioni solo i soci in regola con
il pagamento della quota associativa 2005/2006
Tutti i soci sono pregati di intervenire.
Al termine dell'assemblea, alle ore 16,30, si terrà l'atteso
incontro con Bocchi e Tagliagambe.
Grazie al contributo prezioso di Anna Lucina Trapletti e di Silvia
Orlandi, possiamo pubblicare un 'inserto' in cui vengono diffuse due
iniziative di scuola attinenti le attività della rete, svolte e
documentate da singole scuole associate.
Rivolgiamo a tutte le scuole un caldo invito perché ci mandino
notizia delle loro iniziative collegate alla rete.
Bergamo, 23 novembre 2005
a cura di
Gianfrancesco Musumeci,
coordinatore delle attività di rete
Giornata di Istituto
sabato 17 settembre 2005
h. 9 - 13
Aula Magna Scuola Primaria "Da Rosciate"
Via Codussi, 5
Tema:
" Il ri-conoscimento: scambio e incremento di risorse umane."
La relazione alunno-docente come costante valorizzazione
dell'altro.
La relazione scuola - territorio come laboratorio di dialogo e
legittimazione reciproca.
Tempi:
h. 9.00 - 9.15 Introduzione dei lavori a cura del Dirigente Scolastico e del
Presidente del Consiglio d'Istituto.
h. 9.15 - 10.15 Relazione del Prof. Luciano Cerioli: "La ricchezza delle
relazioni interpersonali per incrementare il potenziale umano"
h. 10.15 - 11.15 Relazione della Prof. Adriana Spangaro: "Come conoscere e
valorizzare le potenzialità formative dei genitori e del territorio"
h. 11.15 - 11.30 Intervallo coffee break
h. 11.30 - 12.30 Lavori di gruppo misti (docenti - genitori - operatori del
territorio)
"Sappiamo valorizzare le potenzialità dei nostri bambini?
Sappiamo riconoscere il potenziale formativo di altri adulti?
Idee e proposte di miglioramento"
h. 12.30 - 13.00 Riflessioni a confronto
Chiusura dei lavori.
* Prof.. Luciano Cerioli Ricercatore IRRE Lombardia - Psicanalista
* Prof.ssa Adriana Spangaro Coordinatrice del gruppo provinciale
"Genitori e genitorialità"
LA CRONACA DELLA GIORNATA
Sabato 17 Settembre 2005 dalle ore 9 alle ore 13,
nella settimana dell' "Accoglienza", l'Istituto ha organizzato un
momento di incontro - riflessione per gli educatori della scuola e
del territorio sul tema "Riconoscere - Riconoscersi. Scambio e
incremento di risorse umane".
L'invito è stato raccolto da novanta persone
circa, fra docenti, personale ausiliario e amministrativo, genitori
e operatori del territorio di Borgo S. Caterina e Borgo Palazzo.
Raccogliendo gli stimoli culturali e professionali del progetto
STRESA (Associazione di una ventina di Istituti scolastici della
Provincia di Bergamo interessati ai percorsi di auto-valutazione e
alla qualità del servizio formativo) l'Istituto ha proposto agli
operatori della scuola e al territorio, un momento di riflessione e
dibattito, con l'intento di incrementare la consapevolezza
dell'importanza del proprio ruolo, della collaborazione con altri,
dell'aiuto reciproco, di una Comunità che educa nel suo insieme.
La giornata ha avuto inizio con i saluti di
benvenuto del Presidente del Consiglio d'Istituto Sig. Fabio
Ghislandi e del Dirigente Scolastico Anna Trapletti ed è proseguita
con la visione di alcuni spezzoni di filmato sul tema "Ri/conoscere
se stessi e gli altri".
Il Prof. Luciano Cerioli ha catturato
l'attenzione di tutti i presenti evidenziando come la scuola oggi
abbia il compito di essere "Luogo di riflessività", ambiente in cui
si vive la conoscenza come qualcosa di corporeo, da metabolizzare,
per modificare se stessi e potersi incardinare nel mondo.
L'Educatrice Elena Raggio e la Prof.ssa Adriana
Spangaro, rappresentanti del "Centro incontra" hanno esteso la
riflessione sul tema del riconoscimento, sottolineando la validità
di esperienze, già attivate da altri Istituti della provincia, in
cui gli operatori della scuola e le Associazioni del territorio
hanno operato congiuntamente per finalità educative concordate e
attuate in sintonia.
Gli stimoli offerti dai validi relatori sono
stati ripresi dai gruppi di lavoro composti da docenti, personale
scolastico, operatori culturali e del volontariato locale. L'intensa
e stimolante mattinata si è conclusa con le riflessioni dei vari
gruppi di lavoro e con la provocante affermazione del Prof. Cerioli
di rispettare l'alunno e la persona in genere rimanendo "sulla
soglia", evitando eccessi di intervento e di controllo, perché il
"conoscere se stessi e gli altri" è un'azione imperfetta, in
continuo divenire e con ampi margini di mistero.
LE RIFLESSIONI, I COMMENTI…
Ancora una volta, come già l'anno scorso, si è sollevato l'opaco
strato che impedisce di vedere con nitidezza.
È fatto di abitudini, di pregiudizi, di timori….
Riemerge, limpida, la forza dirompente del rapporto educativo
basato su un'autentica relazione in cui i piccoli gesti
quotidiani trionfano sulle grandi parole e il sé vince sull'io.
Fabio Ghislandi
Presidente del Consiglio d'Istituto
La relazione del prof. Cerioli mi ha ricordato le parole del
dr.. Patch nell'omonimo film: "Guarda oltre il problema" .
Questa esortazione dà, a mio avviso, il senso profondo della
relazione: occorre essere capaci di "vedere" oltre le apparenze,
per comprendere l'altro. La "GIORNATA D'ISTITUTO " è, a mio
avviso, un'ottima occasione d'incontro tra persone che
affrontano giornalmente problemi simili. Vivere in comune
esperienze che non prevedono l'esercizio del proprio ruolo,
permette di conoscersi e di capirsi meglio. Sarebbe opportuno
dare più "respiro" ai lavori di gruppo, anche facendo seguire
alla "Giornata d'Istituto" altri momenti dedicati allo scambio
di esperienze e opinioni.
Maria Teresa Cortelli
Docente Scuola Primaria
Sono lieta per il clima di partecipazione, di piacevole
condivisione di ogni momento della giornata, che oggi siamo
riusciti a costruire. Docenti, personale ausiliario e
amministrativo, genitori, operatori del territorio si sentivano
tutti legati da un enorme desiderio di conoscenza e di autentico
incontro umano.
Sono consapevole che il respiro di un giorno è poca cosa
rispetto ad un intero anno scolastico, ma un piccolo seme può,
se ben coltivato, dare vita ad un grande albero.
E' ormai consuetudine che a metà del viaggio Bressanone-Bergamo il
gruppo dei partecipanti dell' Istituto Comprensivo Donadoni si
raccolga in fondo al pullman e incominci a fantasticare, inventare,
progettare per l'inizio del nuovo anno per non disperdere la carica
di creatività che sempre contraddistingue gli insegnanti che
concludono la scuola estiva di Bressanone, organizzata dalla RETE
STRESA.
Quest'anno al percorso sul tema "Il riconoscimento, come presupposto
della vivibilità e della vitalità dei gruppi e di una 'comunicazione
sana" eravamo numerosi,19 insegnanti su 98, e quindi particolarmente
propositivi e originali.
Ciascuno si sentiva riconosciuto dagli altri e quindi anche i più
schivi erano liberi di lanciare proposte. Più ci si avvicinava a
Bergamo più le proposte si facevano concrete e ci si dividevano i
compiti.
La prima iniziativa concordata riguardava l'accoglienza: sarebbero
stati nominati un nuovo dirigente e nuovi colleghi e quindi ci
sembrava un segno di quel riconoscimento che vivifica un gruppo
incontrarli prima del Collegio docenti fissato per il 2 settembre in
una situazione informale. Abbiamo allora ideato un volantino per
invitare tutti i colleghi giovedì 1 settembre alle 17,30 nel
giardino della scuola media Donadono succ. Tasso.
Nonostante i disguidi (alcuni avevano saputo dell'iniziativa solo
all'ultimo momento) molti colleghi e il nuovo dirigente si sono
ritrovati, piacevolmente sorpresi, per un aperitivo speciale e fuori
dagli schemi.
L'altra iniziativa ben più impegnativa, ma già collaudata, era la
restituzione al Collegio Docenti, prima dell'inizio dell'attività
didattica, dell'esperienza della scuola di Bressanone.
Per organizzarla in tutti i dettagli ci siamo ritrovati il 2
settembre dalle 15 alle 19: anche in questo caso il coinvolgimento,
l'impegno e la disponibilità del gruppo sono stati alti e qualcuno,
di solito un po' rigido nella difesa dei diritti sindacali,
addirittura ha voluto sottolineare che per questa iniziativa non si
preoccupava del tempo che metteva a disposizione.
Il nostro Collegio per condividere gli stimoli ricevuti e provare a
ipotizzare relazioni nuove si è tenuto il 5 settembre dalle 8,45
alle 13,00. Ci siamo fatti ospitare nei locali della Casa Mazza di
Via Nullo, fuori dagli spazi istituzionali classici, perché per
desituarci in noi e fra di noi ci sembrava indispensabile esserlo
anche fisicamente.
Durante i tre giorni della scuola estiva, con il contributo di un
gruppo di formatrici, era stata progettata un'esperienza teatrale a
partire dalle suggestioni emerse dal lavoro dei sottogruppi
impegnati nella rielaborazione dei contenuti proposti dai relatori.
Alcune di noi avevano partecipato con entusiasmo alla ideazione e
realizzazione dell'evento teatrale finale con molto riconoscimento
da parte dei colleghi e, ovviamente, questa intensa esperienza
vissuta a Bressanone aveva lasciato il segno.
All'ingresso di Casa Mazza, per riconoscerci, noi del gruppo,
eravamo vestiti di bianco con una sciarpetta colorata al collo,
riprendendo uno spunto dello spettacolo di Bressanone. Così
agghindati camminavamo davanti alla porta d'ingresso ignorando i
colleghi che via, via arrivavano e si stupivano della non
accoglienza che ricevevano proprio da noi che avevamo organizzato la
mattinata.
Alla non accoglienza ha fatto seguito l'accoglienza, che ha
sottolineato la differenza fra il non riconoscimento ed il
riconoscimento, un'esperienza che spesso vivono anche i nostri
ragazzi a scuola. Sono seguiti i saluti e l'invito a sistemarsi in
sala dove una di noi ha spiegato il significato di questa inconsueta
ed inattesa apertura del Collegio... ma già il disagio iniziale e il
sollievo, quasi il piacere del riconoscimento successivo avevano
"aperto i lavori".
Dopo la lettura della poesia Amore dopo amore di Derek Walcott che
ci era stata regalata da uno dei maestri di Bressanone abbiamo
iniziato ad impegnarci. Il primo intervento ha annunciato le future
iniziative della Rete STRESA, il secondo ha presentato il tema del
riconoscimento, ha raccontato i giorni a Bressanone e le idee di
fondo esposte dai maestri Agiman, Gargani, Napolitani, Varchetta; ha
poi chiarito il programma della mattina che era scandito nel foglio
che ciascuno aveva in mano anticipando solo che il film Emilie
Muller, col quale si sarebbe concluso quello strano Collegio,
avrebbe sorpreso e invogliato a continuare a riflettere insieme.
Poi è stato proiettato il Blob "Il riconoscimento" realizzato da
Dario D'Incerti e Pino Varchetta, che aveva lo scopo di stimolare il
successivo lavoro dei gruppi. Le riflessioni e le proposte sono
state molte in ogni gruppo, tanto che alla fine non c'è stato tempo
per riportarle nel Collegio riunito in plenaria . Questo è stato un
ulteriore stimolo per progettare una riunione per predisporre un
resoconto scritto per i colleghi.
Il film corto Emilie Muller, alla fine, ha davvero catturato
l'attenzione e sorpreso... di sicuro non ha chiuso questa
esperienza…ci sarà durante l'anno alla "Donadoni" un'altra
possibilità di incontrarsi per continuarla?