Dal 3 al 7 maggio 2006 si è svolto a Karmoy (No) il secondo meeting
del progetto europeo SEEDS sul tema della scuola come luogo di
cittadinanza attiva.
Per l'Istituto Comprensivo di Chiuduno, capofila e beneficiario del
progetto, hanno partecipato la dirigente scolastica e l'insegnante
referente Mariacristina Zarrella.
Erano presenti 2 rappresentanti dell'Associazione STRESA, due della
London University, quattro della delegazione norvegese, uno della
Repubblica Ceca, la prof.ssa Carmo Climaco, supervisore, e la
coordinatrice scientifica del progetto, dott.ssa Giovanna Barzanò.
Mancava la delegazione catalana, che ha giustificato la sua assenza
per inderogabili impegni di lavoro.
Il meeting è stato molto vivace, intenso e produttivo.
Innanzitutto l'accoglienza dei norvegesi è stata veramente
impeccabile e calorosa, offrendo a tutti i partner presenti la
possibilità di sentirsi subito a loro agio, con un trattamento pieno
di attenzioni, un'ospitalità veramente confortevole e l'opportunità
di assaporare il clima, la cultura, il paesaggio norvegese nelle sue
tonalità più caratteristiche e interessanti.
Dai primi giorni passati a Skudeneshavn, alloggiati nelle tipiche
casette di legno bianco, in riva al mare, all'attrezzatissimo e
confortevole Centro Psicopedagogico in cui si sono svolti gli
incontri, alle interessanti scuole visitate e alla cortesia dei loro
dirigenti, alla meravigliosa visita sui fiordi attraverso il
paesaggio montano e marino, abbiamo potuto vivere e respirare
l'atmosfera di questo stile di vita, accompagnati sempre dalla
gentilezza cordiale dei nostri ospiti, da un insolito sole pressoché
mediterraneo, da un ritmo di lavoro che alternava riflessioni,
ricerche, pause e nuove scoperte sul campo, con sapiente maestria.
Il lavoro ha permesso di confrontare i diversi contributi portati
dai vari Paesi: innanzitutto gli studi di caso, particolarmente
approfonditi da STRESA e dalla Scuola ceca; riflessioni teoriche
elaborate dal gruppo norvegese e dall'Università di Londra; alcuni
progetti concreti sperimentati dalle scuole di Chiuduno e di Karmoy.
Il progetto di Chiuduno, abilmente presentato dall'insegnante
Mariacristina Zarrella, ha illustrato la storia, gli obiettivi, le
attività e i risultati finora ottenuti dalla Consulta Giovani, la
rete territoriale chiudunese, composta dai referenti delle scuole
locali, dei genitori, delle società sportive, dei gruppi culturali,
della Parrocchia, e coordinata dall'Assessore ai Servizi sociali con
il supporto degli educatori della cooperativa Arkè, che ha dato vita
negli ultimi due anni alla Commissione Preadolescenti, attivata in
collaborazione con la scuola media e impegnata nella progettazione e
realizzazione delle feste per gli adolescenti, a partire
dall'indagine svolta gli scorsi anni sul tempo libero e sul
significato e le modalità della rappresentanza.
Questo progetto è stato portato come esempio concreto e "in
progress" di cittadinanza attiva e responsabile, ed è stato
particolarmente valorizzato e apprezzato da tutti i partners per la
sua dimensione di rete e di apertura al territorio, per il
coordinamento e il monitoraggio continuo, per l'effettivo
protagonismo offerto ai ragazzi come opportunità da gestire in modo
reale.
Con il racconto di questa significativa esperienza, sintetizzata con
slides e fotografie, i partecipanti al meeting hanno potuto
confrontare i progetti norvegesi attraverso due visite alle scuole.
La prima è stata la Holmen School di Karmoy, una particolare scuola
che potremmo definire di recupero dei drop out, che accoglie per un
periodo da uno a tre anni quei ragazzi (circa 10 per anno) che
sperimentano l'insuccesso scolastico nella scuola superiore ed hanno
gravi problemi esistenziali.
Questa scuola, finanziata totalmente dal Comune di Karmoy, vuole
essere una "pagina nuova" nella vita di questi studenti, ivi
indirizzati dalle scuole dove essi hanno sperimentato gravi
insuccessi scolastici e forme di disadattamento.
Con la guida di 5 docenti, che lavorano con i 10 studenti per 30 ore
settimanali, dalle 8 alle 14,i ragazzi negli ultimi anni stanno
costruendo nel laboratorio di falegnameria, appositamente
attrezzato, una vera e propria barca, che rappresenta anche
simbolicamente il loro viaggio e il loro concreto progetto di vita,
in cui si stanno impegnando con responsabilità e forte motivazione.
Le attività in questa scuola sono prevalentemente pratiche, e ogni
docente rimane con gli studenti tutto il giorno con doppia
competenza: insegnante di matematica e cuoco, insegnante di inglese
e falegname, insegnante di musica e giardiniere…
I docenti e il dirigente in genere non vogliono conoscere nulla del
passato scolastico di questi alunni (se non quelle informazioni
davvero indispensabili per il loro lavoro), per non condizionare la
loro idea dei ragazzi, e il loro obiettivo è quello di offrire a
ciascun ragazzo la possibilità di sperimentarsi con successo nella
scuola, e di diventare consapevole delle proprie attitudini, per
potersi poi reinserire nel normale circuito scolastico, oppure
direttamente nel mondo del lavoro.
Ogni anno, a fine anno, essi appendono su una grande parete le
tavolette di legno con inciso il nome di ciascun alunno/alunna, e
organizzano una festa cui partecipano anche tutti gli studenti degli
anni precedenti e le loro famiglie.
I ragazzi stessi collaborano attivamente alla gestione della
giornata scolastica, e al termine della nostra visita hanno cucinato
e servito il pranzo per noi.
Un'altra visita importante per il tema oggetto della nostra
attenzione è stata quella alla scuola primaria di Skudeneshavn, dove
abbiamo potuto vedere "agiti" i valori della partecipazione e della
responsabilità in una giornata, gestita dai genitori senza la
presenza dei docenti, cosa che avviene in quella scuola ogni
settimana regolarmente durante l'anno scolastico.
Le attività, programmate dettagliatamente negli obiettivi e nelle
modalità dal gruppo dei genitori che si rende disponibile, vengono
svolte nella outdoor area, molto ampia e appositamente attrezzata
per offrire ai bambini la possibilità di fare esperienze per educare
la propria creatività e le relazioni interpersonali, attraverso
attività prettamente fisiche e sensoriali (learning by doing).
Particolarmente significativa in tal senso è l'area all'aperto
attrezzata a "jungle", dove copertoni di veicoli di varie
dimensioni, corde robuste, pali in legno e in acciaio danno agli
alunni la possibilità di arrampicarsi, di lanciarsi appesi alle
corde e di dondolarsi nell'aria, di salire e scendere dalle
scalette, di infilarsi dentro piccoli tunnel, di giocare in libertà.
Molto diversa dal nostro sistema scolastico e culturale è la
gestione della sorveglianza sui bambini, i quali vengono lasciati
effettivamente molto più liberi che da noi di trovarsi le loro
occasioni di gioco, di muoversi negli spazi disponibili, senza che
l'adulto si trovi nelle immediate vicinanze.
All'interno del meeting, il confronto è proseguito anche sugli studi
di caso: la rete STRESA ha riferito delle interviste, focus group,
brainstorming e osservazioni condotte dagli insegnanti ricercatori,
appositamente formati, su un campione di popolazione scolastica
appartenente a tre scuole della rete (Chiuduno, Fara d'Adda e
Bergamo-Da Rosciate), che hanno coinvolto alunni delle seconde
medie, insegnanti, bidelli e dirigenti scolastici, con lo scopo di
rilevare il clima delle relazioni, il senso e le modalità di
appartenenza alla comunità scolastica, lo stile di partecipazione,
il lavoro di gruppo, il rispetto dei ruoli e delle regole…, insomma
lo spirito di cittadinanza attiva e responsabile presente nella
cultura della propria scuola.
Un lavoro simile è stato presentato dalla scuola ceca di Humpolec,
nella quale l'indagine ha utilizzato lo strumento del questionario
rivolto a insegnanti e studenti.
Al termine dei lavori, conclusi con una interessante immersione nel
paesaggio dei fiordi norvegesi, il gruppo si è dato appuntamento per
il prossimo novembre, a Barcellona.
L'impegno assunto dai partners prevede la presentazione di ulteriori
progetti concreti attivati nelle scuole, l'intervista agli attori
dei progetti, l'approfondimento dei punti critici emersi dagli studi
di caso, che la rete STRESA ha già previsto di ampliare con
l'indagine su altri 6 istituti.
STRESA inoltre porterà un nuovo blob sul tema della cittadinanza,
commissionato in questo periodo a Dario D'incerti.
Inoltre il sito del progetto SEEDS verrà aggiornato a breve con la
documentazione del meeting e i materiali più significativi.
Vi invitiamo a visitarlo:
www.seedseuroproject.org.
Alla prossima puntata: l'avventura in _Europa continua!