RICONOSCIMENTO, MEMORIA, NARRAZIONE. Per una cultura del riconoscimento.


L'esperienza positiva maturata a Bressanone sul linguaggio teatrale ha fatto scaturire una nuova idea: è nata così la proposta di costituire un gruppo di docenti appartenenti alle scuole della rete con l'obiettivo di animare alcune nostre iniziative con il linguaggio teatrale.

Proposta a cura di Daniela Tamburini

Premessa
"Chi sono io?" chiese un tempo Edipo a Delfi. La risposta dell'oracolo si trasformò in una profezia che determinò il suo futuro, fino al punto da fargli ammettere la sua rassegnata/presunta assenza di responsabilità: "Io non ho colpa, non sono responsabile". Eppure sul frontone del tempio stava scritto a grandi lettere, scolpito nel marmo "Conosci te stesso".

La proposta
Si tratterà di creare uno spettacolo con un gruppo di insegnanti desiderosi di narrare storie essenziali di riconoscimento nella storia e nella propria storia, usando il linguaggio del teatro come contenitore di significati originari, come luogo dell'ascolto dell'altro, come specchio che permette di fare esperienze autentiche di memoria e di narrazione. Ciò parte dal presupposto che il teatro sia uno dei luoghi privilegiati di elaborazione del reale, in grado di produrre rapporti tra le persone e di tracciare piste di significato condivisibili e comunicabili.

Obiettivo
Si lavorerà alla definizione dei significati del termine "riconoscimento" attraverso l'uso di linguaggi eterogenei, con la finalità di scrivere e mettere in scena un testo che venga via via prodotto dall'intersecarsi delle storie e delle esperienze, in grado di esprimere la complessità e la forza espressiva della narrazione di sé, passando attraverso la fatica della memoria.

Obiettivi specifici:

  • Approfondire e promuovere strategie di elaborazione della conoscenza per rafforzare capacità riflessive, critiche in relazione ai temi di riflessione

  • Far riflettere sulle modalità relazionali, intenzionali per passare da esperienze agite alla loro comprensione e quindi all'orientamento ad una cultura della pace

  • Migliorare nell'elaborazione delle proprie motivazioni professionali e dei propri bisogni formativi

Molte saranno le ricerche a carattere preliminare per stabilire argomenti e ipotesi di lavoro, modalità di realizzazione, tempi e obiettivi specifici: innanzitutto si tratterà di stabilire le connessioni tra teatro e spettacolo, dato che il testo verrà composto ai fini della rappresentazione ma non solo, poi occorrerà definire lo statuto dei vari codici (gestuali, spaziali nonché verbali e narrativi) utilizzati per passare da questo ad una approfondita indagine sulle connessioni che daranno origine al significato globale da proporre in diverse realtà educative e formative.

In quanto alla messa in scena: "se in un libro domina il passato e nel teatro il presente" - disse il saggio -dovremo costruire una struttura in grado di poter essere continuamente integrata da elementi nuovi, da un presente nuovo e anche improvviso per poter demandare allo spettatore il riordino e il discriminare delle esperienze e garantire così la fascinosità enigmatica dell'esperienza teatrale e il fervente conflitto delle interpretazioni che si spera andrà a seguire.

 

Tempi
Si prevedono 1/2 incontri mensili a partire da gennaio fino a giugno 2006 per un totale di 32 ore.


Durata degli incontri
gennaio/febbraio/marzo/aprile: un incontro mensile della durata di 4 ore
maggio/giugno: due incontri mensili della durata di 4 ore.

Strumenti
allestimenti scenografici - elementi essenziali, impianto stereo, TV con videoregistratore/DVD, luci, elementi scenici.

Sede
Da definire e in relazione ai partecipanti/docenti.

Conduzione
Drammaturgia, lavoro dell'attore e regia: Daniela Tamburini
Conduzione, aiuto-regia e tutoring: Paola Giacomello.