1.
LA "STORIA" DEL CORSO
In ogni
nuova edizione un tema centrale ispira le attività di promozione
della "scuola estiva" di STRESA, raccogliendo gli spunti che
emergono dalle iniziative sviluppate durante l'anno.
Sono il
dialogo con e fra gli esperti e il confronto delle esperienze a
suggerire le aree di approfondimento.
Il tema
del riconoscimento nasce da una proposta di Giuseppe Varchetta ed è
stato approfondito in un seminario residenziale svoltosi nella
primavera del 2005 con la partecipazione di 12 dirigenti scolastici
della rete.
Il
percorso della scuola estiva di quest'anno intende dunque creare uno
spazio di condivisione e riflessione su questo tema per prospettarne
una più ampia diffusione nelle scuole.
2.
IL QUADRO DI RIFERIMENTO (da
una nota di G. Varchetta)
Le nuove
scienze psicologiche e manageriali dimostrano che i risultati di
un'attività umana dipendono dalla vitalità e dalla vivibilità del
gruppo di lavoro.
La
qualità delle competenze espresse da un team e l'efficienza delle
relazioni interpersonali sono quindi un fattore importante, ed è
importante capire come si possa creare un ambiente dove le persone
si sentano incoraggiate a dare e a essere il meglio di ciò che già
sono in vista di un incremento del loro potenziale.
In questa
prospettiva il tema del "riconoscimento" viene proposto come
naturale evoluzione delle riflessioni scaturite da precedenti
esperienze di formazione già affrontate dalla rete con dirigenti,
docenti e personale in particolare sulle tre dimensioni di unicità -
relazionalità - cura.
Il riconoscimento è un processo fondamentale della relazione intra e
interpsichica connesso ai temi dell'identità e dello scambio.
Partecipando all'azione collettiva, ogni soggetto umano si
costituisce come un sé - quell'entità durevole cui si riferisce il
termine identità - attraverso il riconoscimento degli altri: da
questo punto di vista l'identità può essere concepita come "una
storia di riconoscimenti" ricevuti e scambiati da un dato individuo
nei diversi contesti dell'interazione sociale a cui partecipa.
Il
riconoscimento non è un bisogno marginale: è invece essenziale per
l'attivazione di una mobilitazione soggettiva dell'intelligenza e
della personalità nel lavoro.
Si
afferma ormai da qualche anno che conoscere è ri-vivere o, per
meglio dire, ri-nascere. Lungo questa traccia il riconoscimento è
strettamente connesso al sapere, alla conoscenza; è un catalizzatore
importante dell'apprendimento organizzativo orientato alla qualità
delle prestazioni lavorative: ma è un concetto polisemico e
articolato.
Esprime
sia la capacità cognitiva di confrontare un dato percettivo secondo
la sua identità con qualcosa d'altro percepito in precedenza sia una
competenza emotiva sinonimo di empatia, prossimità, che ha forti
connotazioni di comunicazione "sana", in contrapposizione alla
disconferma, segno di patologia relazionale e organizzativa. Infine,
è una metacompetenza legata all'autocoscienza, alla capacità di
introspezione che guida la possibilità di riconoscere potenzialità e
criticità insite nelle scelte dell'organizzazione.
Il
riconoscimento è, quindi, una risorsa importante per insegnare e per
il contesto in cui l'insegnare avviene.
3.
LA SEDE DEI CORSI E GLI ORARI
I lavori
si svolgeranno presso la sede dell'Accademia Cusanus, a qualche
decina di metri dall'hotel nel centro di Bressanone.
Il primo
giorno, dopo la sistemazione in hotel e un briefing d'inizio dalle
12.30 alle 13.30, si lavora dalle 16.30 alle 20.30.
Nella
seconda giornata sono previste attività il mattino dalle 8.00 alle
13.00, il pomeriggio dalle 17.00 alle 20.00 e alla sera, quando si
terrà un evento teatrale partecipativo, centrato sulla
rielaborazione dei temi trattati durante il giorno.
Il lungo
intervallo del pomeriggio è pensato per iniziative ri-creative
individuali o di piccoli gruppi (ad esempio visita all'abbazia di
Novacella, shopping & passeggiate ...).
Infine
nella giornata conclusiva i lavori occupano l'intera mattinata
(dalle 8.00 alle 13.00) e dopo il pranzo è previstala partenza.
4.
LE MODALITA' DI LAVORO E LE
ATTIVITA'
Il
percorso è stato progettato considerando una pluralità di "voci" e
di contesti di comunicazione.
PRESENTAZIONI E SPUNTI DI RIFLESSIONE
Il tema del riconoscimento è affrontato secondo una pluralità di
prospettive dai relatori in momenti di intergruppo/plenaria.
VISIONE DI FILM
Il cinema e la narrazione sono strumenti di pensiero e di
comunicazione importanti per comprendere la realtà complessa del
nostro tempo. Si vedono e si commentano insieme alcuni filmati.
ASCOLTO MUSICALE
Alle riflessioni si accostano esperienze di percezione ed ascolto
musicale.
LAVORO
DI GRUPPO INTERSCUOLA
I temi e le proposte presentate diventano contenuto di una
riflessione in gruppo tra partecipanti di diverse scuole.
LAVORO
IN GRUPPO DI SCUOLA
A conclusione del corso i partecipanti di ogni scuola elaborano
insieme i contenuti affrontati si rappresentano le prospettive di
sviluppo
RIELABORAZIONE TEATRALE
Il teatro è portatore di forme rappresentative in cui si riconoscono
i propri pensieri. Si impara a riconoscere sé anche attraverso un
testo, un dialogo, una musica o anche un gioco di luci…
Con il
contributo di un gruppo di formatrici si realizza un canovaccio a
partire dalle suggestioni emerse dal lavoro dei sottogruppi
impegnati nella rielaborazione dei contenuti proposti dai relatori.
La
versione PDF per la stampa
Letture
e musiche per riflettere sul riconoscimento