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BRESSANONE 2005
BRESSANONE IERI
VIDEO / TESTO
Il "Miracolo" di Raymond Carver
"Eccoli su un volo di sola andata da Los Angeles a San Francisco,
entrambi ubriachi esausti e nervosi
per aver assistito imbarazzati all’udienza.
La loro seconda bancarotta in sette anni.
E chissà cos’hanno detto,
se hanno pur detto qualcosa sull’aereo e chi l’ha detto,
magari è stato l’accumularsi degli eventi nella giornata,
oppure anni dopo anni di tradimenti e di corruzione a scatenare la violenza.
Poco prima, rivoltati come calzini, crocifissi e dati per morti,
sono stati scaricati come sacchi di immondizia
davanti al terminal dell’aeroporto,
ma una volta dentro si sono ripresi,
hanno trovato rifugio in un bar dove hanno trangugiato doppio whisky
sotto uno striscione che diceva "Forza Dodges".
Erano brilli come al solito ,quando si sono allacciati le cinture di sicurezza
e, come al solito e come sempre, convinti
che fosse l’universale condizione umana
quella lotta senza posa contro forze incalcolabili,
forze che vanno al di là della limitata intelligenza umana.
Ma lei sta perdendo il controllo
Non ce la fa proprio più.
Senza dire una parola, si gira sulla poltrona
E comincia a picchiarlo
un pugno dopo l’altro e ancora pugni.
Lui li prende tutti, sa bene di meritarsene dieci volte tanti,
tanti quanto lei vuole mollargliene:
è giustamente punito, ci sono delle buone ragioni
e mentre una gragnola di colpi si abbatte sulla sua testa sbattuta a destra e a manca,
con i pugni di lei che cadono sul naso, sulle mascelle, sulle labbra,
lui protegge il suo whisky ,stringe il suo bicchiere di plastica
come se, sì, fosse quello il tesoro a lungo cercato
che sta sul tavolinetto davanti a lui.
Lei continua a picchiarlo fintanto che comincia a sanguinargli il naso
e solo allora lui le chiede di smettere
"Per favore, per l’amor di Dio tesoro smettila!"
Lei raccoglie questa supplica come un segnale debole
Proveniente da un’altra galassia, una stella morente,
sì, di questo si tratta di un messaggio in codice
proveniente da un altro spazio, da un altro tempo
che le punzecchia il cervello e le rammenta qualcosa
di così perduto che è smarrito per sempre.
Comunque la smette e torna a bere.
Perché la smette? Perché si ricorda degli anni delle vacche grasse,
prima degli anni delle vacche magre? La storia che hanno condiviso
resistendo loro due da soli contro il resto del mondo?
Macchè, se si fosse ricordata di tutto
e quegli anni le fossero caduti dritti in grembo
tutti in una volta, l’avrebbe ammazzato lì sui due piedi!
Diciamo che è stanca e per questo la smette
dunque è stanca e …torna a bere
anche lui ricomincia a bere come se nulla fosse accaduto
e invece è accaduto eccome!
La testa le gira e le fa male, le torna su il whisky
senza dire una parola,
senza neanche il solito "bastardo, figlio di puttana"
silenzio profondo.
Lui zitto come un pidocchio
tiene il tovagliolo sotto il naso per tamponare il sangue
e lentamente volge la testa verso il finestrino:
là sotto, le piccole luci fisse di una casa di una valle costiera
E’ già ora di cena laggiù,
la gente si avvicina alla tavola imbandita con le mani giunte,
sotto quei tetti così solidi che non li spazzeranno mai via da quelle case,
case dove gente per bene vive, mangia, prega e tira avanti insieme
gente che se si alzasse da tavola
per guardare fuori dalle finestre della sala da pranzo
vedrebbe nel cielo una luce piena d’autunno
e appena sotto, come una lucciola, le fioche luci di un jet di linea.
Lui continua a guardare oltre l’ala
verso la miriade di luci della città alla quale si stanno velocemente avvicinando,
il luogo dove vivono loro e altri come loro,
il luogo che chiamano casa.
Si guarda intorno nella cabina, c’è dell’altra gente…tutto lì
è gente non dissimile da loro in un certo senso
maschi, femmine, di un sesso o dell’altro
gente simile a loro: orecchi, naso, bocca,spalle, genitali
Dio mio! Anche gli abiti sono simili
e poi c’è quella cintura che li identifica a metà della vita
Ma lui sa benissimo che non sono come loro, anche se gli piacerebbe
e anche lei che lo fosse, ma..
Il sangue ha inzuppato tutto il tovagliolo
e lui sente tanti squilli nella testa,
ma sono squilli ai quali non sa rispondere
e come potrebbe rispondere, cosa potrebbe rispondere?
Mi dispiace non sono in casa, sono andati via di qua..
di là…anni fa
Attraversano veloci l’aria diafana della notte
un uomo insanguinato e la moglie legati dalla cintura
e così pallidi e immobili che potrebbero essere morti,
ma non sono morti…non lo sono
e questo è parte del miracolo
Questo non è altro che un passo da gigante nella misteriosa esperienza della loro vita
" Chi l’avrebbe previsto, anni prima
quando le loro mani unite sul coltello
fecero il primo taglio profondo sulla torta nuziale…e poi un altro,
chi l’avrebbe creduto
chiunque avesse riportato notizie del genere dal futuro
sarebbe stato cacciato a frustate dalla porta.
L’aereo si impenna, vira di colpo e s’incrina
lui le prende la mano
lei lo lascia fare, anzi gli prende la mano….ma erano fatti l’un per l’altra, giusto?
Sopravvivranno all’atterraggio, si daranno un contegno
e si allontaneranno insieme da questa orribile situazione,
devono farlo, non hanno altra scelta
Il futuro ne ha in serbo parecchie di nuove e terribili sorprese
e di squisite svolte,
ma è il presente che devono spiegare, ora,
il sangue che lui ha sul colletto
e la macchia scura che lei ha sul polsino.
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