INTERVISTE AI PARTECIPANTI
di Luciana Mazzola
Valutare
il corso di formazione "Il riconoscimento…" ha significato
soprattutto cercare di cogliere le ragioni e le impressioni su cui
erano fondati l’apprezzamento e il coinvolgimento che si respiravano
nell’aria.
Si è
cercato quindi di discutere con i partecipanti che cosa li aveva
maggiormente toccati e perchè, che cosa pensavano di aver potuto
ricavare dall’esperienza. Tutto questo con l’obiettivo di
considerare se e come le ipotesi di progettazione avevano funzionato
e quali elementi si potevano ulteriormente sviluppare in un futuro
progetto.
Due gli
strumenti utilizzati: un breve questionario scritto con domande
aperte e chiuse, compilato da tutti, e alcune interviste in presenza
con un campione ristretto.
Qui
riportiamo alcune sintesi esemplificative delle interviste.
Docente, abitante a Bergamo (città), donna, pochi anni di
servizio.
"Sono
a Bressanone per la prima volta.
Ho
trovato un’atmosfera accogliente di apertura e di disponibilità
al dialogo.
L’organizzazione è equilibrata.
Il
tema è ben scelto: Importante per la professione, stimolante
perché permette il miglioramento dei rapporti tra le varie
componenti.
Gli
aspetti organizzativi, stimolanti e arricchenti.
Tutti
i suggerimenti che ritengo spendibili immediatamente sia nel
mondo professionale che nella vita quotidiana."
Dirigente, donna.
"Non
è la prima volta che vengo a Bressanone a questi corsi.
E’
accogliente, gratificante, motivante. Rappresenta un modo
diverso di formare.
L’organizzazione è funzionale agli obiettivi.
Il
tema offre tanti stimoli. Si fa un po’ di fatica a rielaborare
nel tempo a disposizione
Ho
apprezzato soprattutto il modello formativo. Quello di riuscire
a formare un gruppo che continui il progetto nella scuola.
Ho
colto in particolare stimoli nuovi rispetto al mio ruolo. La
prime parole di un incontro sono fondamentali. Per me significa
prestare attenzione di fronte a un nuovo insegnante".
Docente, paese della pianura, maschio, molti anni di servizio.
"E’
la terza volta che vengo a Bressanone al corso estivo.
L’atmosfera è sempre accogliente, buona, funzionale.
Ho
scoperto l’importanza del punto di vista nella relazione.
Non
esistono schemi. Mi sono riproposto di scoprire potenzialità
anche negli alunni negativi.
Mi ha
fatto piacere l’apprezzamento e la rivalutazione del ruolo
dell’insegnante.
Mi
propongo di provare a far crescere gli alunni attraverso le
relazioni".
Docente, di un paese della Val Cavallina, donna, diversi anni di
servizio.
"E’
la prima volta che vengo a Bressanone.
Ho
trovato un’atmosfera motivante e accogliente.
L’organizzazione del lavoro è buona.
Il
tema crea un po’ di preoccupazione. Mi ha permesso di crescere
man mano, di cogliere anche gli aspetti più complessi. Mi ha
anche aperto gli occhi su alcuni ambiti che non avevo mai visto.
Ho preso consapevolezza. Mi sembra di aver acquisito una
apertura più ampia.
Ho
apprezzato quanto è accattivante proporre temi attraverso
filmati e la sfida di seguire relatori di così alto livello e
forniti di sensibilità eccezionale. Ho apprezzato lo stare
insieme in situazione e il "crescendo" del corso.
Mi
porto a casa tutto quello che ha favorito la mia crescita
personale".
Docente, donna. Abita a Bergamo (città), diversi anni di
servizio.
"Sono
qui a Bressanone per la prima volta.
Atmosfera accogliente.
Organizzazione che è rassicurante e favorisce il confronto, non
è pesante.
Il
tema mi tocca in prima persona.
Ho
ritrivato me stessa.
Mi
porto via un bagaglio culturale e una serie di riflessioni".
Docente, di paese dell’Isola, pochi anni di servizio.
"Sono
a Bressanone per la prima volta.
Il
clima è stimolante, ti invita a riflettere.
Ottima è l’organizzazione del lavoro, utile allo scopo. Tempi un
po’ ristretti per una riflessione approfondita.
Ho
trovato il tema, all’inizio, un po’ pesante, però si è rivelato
arricchente.
Ho
apprezzato gli stimoli, le visioni motivanti. Strategico si è
rivelato l’aver scelto relatori al di fuori della scuola.
Ne
riporto il convincimento che anche dal conflitto può sortire
apertura e il desiderio, attraverso le domande stimolo, di
arrivare a coinvolgere le colleghe che non sono presenti".
Dirigente, maschio, di un paese della bassa Val Brembana.
"Sono
qui a Bressanone per la prima volta.
L’atmosfera è stata gradevolissima in particolare per i rapporti
tra i docenti dello stesso o di altri istituti. Anche per i
rapporti tra dirigenti di altri istituti.
L’organizzazione del lavoro è di completa efficienza. Non posso
non segnalare cenni di stanchezza fisica (nell’ultima parte del
corso).
Il
tema è tra quelli che si incontrano poco frequentemente. Pensavo
ad un’interpretazione più legata all’auto-valutazione. Sorpresa
piacevole aver scoperto una visione più ampia.
Ho
particolarmente apprezzato gli interventi di Gargani, soprattutto quando fa commenti
su quello che succede, e quelli di Varchetta
che ha assunto il ruolo di moderatore, anche se un po’
schiacciato da Gargani. Sono emerse considerazioni ed analisi
importanti.
Dal
lato umano porto a casa moltissimo perché solo da un anno lavoro
in questo istituto. Il vivere insieme ai miei docenti ha messo
in luce aspetti umani che non conoscevo. Porto via anche il
desiderio di organizzare corsi residenziali per il mio istituto.
Portare in istituto gli stessi percorsi formativi è impossibile,
mi piacerebbe però far rivivere questa atmosfera".